Numero chiuso a confronto: Italia – Francia

Come è organizzata la formazione in Italia?

La questione del modello francese è emersa quando il Ministero per la Sanità in associazione con il Ministro dell’Istruzione hanno proposto la dismissione del numero chiuso in favore di un nuovo modello, che non prevedesse un iter selettivo per accedere all’università. Lo schema che vi proponiamo riassume più o meno i pro e i contro dei due sistemi. In realtà il numero chiuso è previsto da entrambi i sistemi, così come lo svolgimento di un Test a risposte multiple. La prima differenza tra i due modelli risiede nel Test Unico Nazionale, che in Italia è predisposto dal Ministero mentre in Francia dai singoli Atenei universitari. Inoltre, mentre in Italia è prevista una graduatoria nazionale, in Francia la graduatoria non esiste proprio perché il test non ha natura selettiva. Sia in Italia che in Francia il voto di maturità non ha attualmente alcun peso ai fini dell’accesso nel mondo universitario, sulla base del fatto che l’Università utilizza dei criteri diversi per valutare la reale preparazione dei futuri studenti. Per quanto riguarda lo svolgimento delle prove in Francia ci sono due step da superare: pur accedendo direttamente al Corso di Laurea, esistono due ‘sbarramenti’ rispettivamente a Gennaio e a Giugno, entro i quali bisogna aver sostenuto un determinato numero di esami e avr maturato un congruo numero di CFU (Crediti Formativi Universitari). Lo studente ha a disposizione un unico tentativo per riprovare a raggiungere gli obiettivi prefissati dopo Giugno, ma qualora non riuscisse a sostenere il numero di esami previsto, sarebbe delocalizzato in altro corso di laurea senza più possibilità di accesso a Medicina e Chirurgia. Qualora quindi venisse adottato un modello simile o uguale a quello francese, la preparazione individuale diventerebbe ancora più importante per essere sicuri di superare gli esami universitari senza andare fuori corso!

Chiama Pharmamed